martedì 22 gennaio 2019

Cartoline nel tempo, e commozione: conferimento Laurea Honoris Causa in Lettere







...Nuovo dolcissimo scatto, che condivido coi miei Lettori. Forte commozione, festa dopo il conferimento della Laurea Honoris Causa in Lettere. Qui, con cari amici, nella meravigliosa Certosa di San Lorenzo (Patrimonio UNESCO).


venerdì 18 gennaio 2019

'La Consistenza dell'Acqua'. La mia nuova uscita in Libreria







Commossa, onorata. Nasce un altro figlio, ed è fatto di cruda nudità di pelle e anime, di peccato. Ma l'amore può essere peccato?.
Per lo storico Gruppo Editoriale Bonanno è in uscita la mia prima, nuova opera per un 2019 che prospetto carico di sorprese per i miei Lettori.  Quasi tre anni sono trascorsi dalla mia ultima uscita in libreria. Romanzo; 'La consistenza dell'Acqua' è stato scritto in due mesi di energia pura, quella insana che contraddistingue, come sapete, il mio modus operandi. Gettato su carta e rivisto febbrilmente, cancellato in parte e riscritto.
Narra di Lidia, una insegnante di mezza età in forte crisi depressiva, vedova di un uomo amato più della sua stessa esistenza. Un viaggio inaspettato, nella dolce e selvaggia Spagna fatto con Sonia, la sua migliore amica, e il giovanissimo Luigi, figlio di Sonia e missionario in crisi di fede,
farà scoppiare la passione fra le due anime inquiete.
E contribuirà a fare conoscere a Lidia quella zona d'ombra appartenuta al defunto marito, e mai sospettata.
Buona lettura, amici e compagni di cammini;
e come sempre e per sempre grazie a Te, Lettore.




venerdì 4 gennaio 2019

La mia opera ora tradotta anche in arabo







Cari Amici, Cari Lettori, una Buona Nuova. Ora la mia opera è tradotta in arabo e divulgata anche in Egitto grazie alla professionalità e l’impegno di Marwa Tantawy, Direttore del dipartimento d'italianistica,
ordinario di letteratura italiana alla Facoltà Al-Alsun, Università di Ain Shams, Il Cairo,
quindi della Redazione tutta della Rivista di Al-Alsun per la traduzione.
Mi preme sottolineare che è grazie al sempre prezioso, complesso lavoro dei traduttori, sovente sottovalutato, che è possibile far conoscere nel mondo un’opera scritta in diversi idiomi.
Con la fraternità che ci unisce, in Arte: grazie.




mercoledì 12 dicembre 2018

2019: Tutte le prossime uscite in Libreria






Uscite in Libreria, durante il 2019. Vi aspetto: per crescere assieme.
'La consistenza dell’acqua’, romanzo, GRUPPO EDITORIALE BONANNO 
‘Diario di Una Scrittrice: appunti di viaggio in Amazzonia, Canarie, Turchia, Latinoamerica’, CATARTICA EDIZIONI 
‘I Cancelli del Cielo’, romanzo, 
AG BOOK PUBLISHING 
‘Oratio de Hominis Dignitate', saggio, FONTANA EDITORE









sabato 8 dicembre 2018

Zibaldone, dal web



I miei estratti più amati, dal web.
Sempre grazie a Te, Lettore: 

semplicemente Non sarei -e comunque non la stessa-, senza il Vostro costante affetto, le critiche costruttive,
le calde dimostrazioni di stima come queste.
Grazie.




























giovedì 8 novembre 2018

Novità in Libreria per il 2018 / 2019


Cari Amici,
Cari Lettori,
Cari Operatori culturali,

Intanto desidero scusarmi con Voi Tutti per una certa mia prolungata assenza, ma anche questo è parte del lavoro dello scrittore, quando e se fatto seriamente. Sto lavorando ad un nuovo romanzo di cui, comunque, parlerò al momento opportuno. Del resto amo dire che non esiste libro che già non sia stato scritto; anche quelli non riportati su carta,vivono. Ogni libro esiste e resiste e non è detto che lo faccia in una delle realtà all’umana portata. Vive attendendo quell’eletto visionario che riuscirà ad amarlo, ad ascoltarne la storia per riportarla su carta affinché anche il mondo, questo nostro mondo, possa finalmente conoscerne l’esistenza.
Detto questo: la fine del 2018 ed il 2019 mi vedranno in Libreria con diverse opere.

‘La consistenza dell’acqua’, romanzo, è storia di passione proibita tra un giovane missionario e una donna matura; con tutte le inquietudini, i turbamenti del caso. L’opera è ambientata tra Nigeria, Spagna e Italia, vedrà la luce, presto, grazie allo storico Gruppo Editoriale Bonanno.

Per la prima volta nella mia storia di scrittrice, e per mia precisa scelta, pubblicherò un’opera di respiro internazionale tramite una Casa Editrice tutta sarda; la feconda, per professionalità e diffusione, Catartica Edizioni. A loro va il mio ‘Diario di Una Scrittrice: appunti di viaggio in Amazzonia, Canarie, Turchia, Latinoamerica’, riflessioni sociali e politiche su mondi dentro il mondo. Per crescere insieme.

‘I Cancelli del Cielo’ è la nuova edizione in lingua italiana del mio ‘Lughe de Chelu’, giunto alla sua felice, terza edizione negli Stati Uniti. Il libro è autobiografia romanzata, manifesto contro la violenza sulla donna; verrà pubblicato dagli amici di AG Book Publishing.

Infine, ma non ultimo; quello che, ‘nel mezzo del cammin della mia vita’, a cinquanta anni, considero il mio testamento spirituale, dedicato a tutti i figli di quel domani che ci auguriamo migliore; il Saggio ‘Oratio de Hominis Dignitate (Ai figli di una Nuova Umanità: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano?)', Fontana Editore .

Ovviamente, e prima di ogni uscita in Libreria, ci aggiorneremo anche sulla mia Pagina Ufficiale in Facebook che, grazie all’affetto, la stima, le critiche costruttive di Voi Tutti, ha felicemente superato i 32.000 Lettori.
Nonché tramite il Profilo Ufficiale, sempre in Fb, e questo Blog Ufficiale.

Quanti interessati a portare il mio Reading-Performance ‘Mulas Legge Mulas: Io, Le Parole, un Leggio’ (Gli estratti più amati della mia Letteratura)
in Università, Accademie, Caffè Letterari, Biblioteche, Librerie su territorio nazionale e/o estero: mi scrivano in privato al mulasgiovanna@ymail.com
Quanti interessati a portare il Laboratorio di Letteratura-Poesia, mandato avanti in lingua italiana e spagnola con mio marito Gabriel Impaglione, poeta e giornalista argentino, scrivano in privato al mulasgiovanna@ymail.com
Grazie.

A presto, amici e fratelli di cammini.


GM




giovedì 16 agosto 2018

Sulle dinamiche perverse nell’uomo: essere o dover apparire ‘umili’?. Fede ( appunti, 2018: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano? - II )








(...) in verità mi domando: quanto ci adattiamo, attraverso un ruolo pubblico o nella vita privata, a dinamiche perverse di vittimizzazione e colpevolizzazione, e senza rendercene conto?. Come sai non ho nulla contro l’essere o dimostrarsi particolarmente ‘umili’; del resto, quando non ci si mostra ma, semplicemente, si è, come un coniglio ad esempio, o il cerbiatto, che fuggono per non essere catturati, o come il cane, che, pure col padrone più violento, è amico e remissivo...La dinamica è quella della sopravvivenza, o l’amore puro verso l’altro. Niente contro questo, ripeto, al contrario. Ma non si può domandare ad un leone, o ad un’aquila, per loro natura selvaggi e ‘resistenti’, di comportarsi come la pecora. E’ l’umiltà forzata, che aborro; quella capace di farsi maschera nel quotidiano, e purtroppo comune. Un senso della pietà che, in realtà, è disprezzo verso l’altro. Da cosa nasce questa squilibrata convinzione di superiorità tra uomo e uomo?. Si rifletta su ciò che rappresenta la compulsione sociale per la perfezione fisica, l’edonismo...Cosa, se non terrore del dolore?. Cosa, se non paura dell’invecchiare?.
Le persone che soffrono hanno l’urgenza di dare un perché alla propria sofferenza, cercarle un senso; ché la natura umana è fragile e comunque tendente alla sofferenza, al domandarsi, prima o poi, il perché dell’esistere. Vero è che la religione è stata ed è utile per regalare un senso al dolore, per catalizzarlo; e vero è che la chiesa combatte le passioni umane castrandole: se soffri e sopporti sei una ‘persona buona, onesta’, degno del paradiso.
Erasmo: “(...) In effetti se si considerasse quali pensieri richiami la veste di lino (su Pontefici, Cardinali e  Vescovi, N.d.A.), che spicca per un candore pari alla neve (quello di una vita assolutamente irreprensibile) ... Cosa le mani guantate (un’amministrazione dei sacramenti sottratta a qualsiasi contatto contaminante con le cose umane); cosa la croce sul petto (la vittoria su tutte le passioni umane)...”.
In fondo trattasi di compromesso; non lo vedo così diverso dall’utilizzato dagli ecclesiastici del passato che domandavano obolo ai più agiati al fine di garantire, al sopraggiungere della morte, ingresso nel Regno dei Cieli.
Penso alla rappresentazione del Cristo in croce; idolo che, perdonatemi, aborro e già dall’infanzia...Figlia di credenti praticanti, ho sempre guardato con soggezione e pena quel dolore perpetuo imposto. Chi è l’imbecille o meglio l’insensibile, mi dicevo, che può adorare un uomo a cui altri uomini hanno imposto tale immensa sofferenza, e non m’importava il resto. Rispetto quanti Vi credono, ma considero il Crocifisso stesso una caduta nell'idolatria. Sappiamo che due cose portano a questo cedimento inizialmente appena avvertibile, e qui trovo interessante quanto utile riportare un breve passo dall’ ‘Introduzione allo spirito della liturgia’, di Joseph Ratzinger: “(...) Da una parte la violazione del divieto delle immagini: non si riesce a mantenere la fedeltà al Dio invisibile, lontano e misterioso. Lo si fa scendere al proprio livello, riducendolo a categorie di visibilità e comprensibilità. In tal modo il culto non è più un salire verso di lui, ma un abbassamento di Dio alle nostre dimensioni: Egli deve essere li dove c'è bisogno di Lui e deve essere così come si ha bisogno di Lui. L'uomo si serve di Dio secondo il proprio bisogno e così si pone in realtà al di sopra di lui. Con ciò si è già accennato alla seconda cosa: si tratta di un culto fatto di propria autorità. Se Mosè rimane assente a lungo e Dio diventa quindi inaccessibile, allora lo si porta al proprio livello. Questo culto diventa così una festa che la comunità si fa da sé; celebrandola, la comunità non fa che confermare se stessa. Dall'adorazione di Dio si passa a un cerchio che gira intorno a se stesso: mangiare, bere, divertirsi. La danza intorno al vitello d'oro è l'immagine di questo culto che cerca se stesso, che diventa una sorta di banale autosoddisfacimento. La storia del vitello d'oro è un monito contro un culto realizzato a propria misura e alla ricerca di se stessi, in cui in definitiva non è più in gioco Dio, ma la costituzione, di propria iniziativa, di un piccolo mondo alternativo. Allora la liturgia diventa davvero un gioco vuoto. O, ancora peggio, un abbandono del Dio vivente camuffato sotto un manto di sacralità. Ma alla fine resta anche la frustrazione, il senso di vuoto. Non c'è più quell'esperienza di liberazione che ha luogo lì dove avviene un vero incontro con il Dio vivente...”.
Ora, cosa più di un Crocifisso, rappresenta la necessità cristiana di redimere il dolore; trasformarlo in qualcosa di necessario per l’uomo?.
Alimentare, ricattare tramite il dolore altrui quel basso istinto del giudicare e castigare quindi fare catarsi: Cristo diviene (soltanto per nostro volere) capro espiatorio per ogni nefandezza umana, passata e presente. “Il tuo dolore, o profugo sul gommone, è più grande del mio perciò l’hai meritato, perciò io sono superiore a te quindi riesco a perdonarti. Se non ti perdono avrai ulteriore dolore e comprenderai –dovrai comprendere- che la tua venuta nella mia terra è un errore.”. L’immedesimazione del dolore col castigo divino, obolo per il Regno dei Cieli, per l’uguaglianza tra gli uomini. Atteggiamenti morali nei quali leggo nascosti sentimenti che nulla hanno di virtuoso; come l’invidia, come la paura. Rifletto su Dioniso che, al contrario, invita con vino, danze e musiche, ad autentica parità (ché in preda ai sensi alterati gli uomini sono uguali: ricchi e poveri, vigliacchi e coraggiosi. Chi ha pietà di chi?), a divorare la vita in tutte le sue contraddizioni; e non posso che riportarmi ad Erasmo nel suo elogio alla follia. Si, amici miei: tutto, in fondo, è ancora vanità (...).




Vai all’estratto dalla I Parte del saggio: Disquisizioni su Coscienza e Inconsapevolezza, Tempo 

(appunti, 2018: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano?)’: https://giovannamulasufficiale.blogspot.com/2018/08/disquisizioni-su-coscienza-e.html


Approfondimenti consigliati:
‘Introduzione allo spirito della liturgia’, di Joseph Ratzinger
‘Il Dialogo’, Rivista di dialogo interreligioso, fondato e diretto da Giovanni Sarubbi
‘Il Timone’, Mensile di apologetica 


Cartoline nel tempo, e commozione: conferimento Laurea Honoris Causa in Lettere

...Nuovo dolcissimo scatto, che condivido coi miei Lettori. Forte commozione, festa dopo il conferimento della Laurea Honoris Causa...