martedì 17 novembre 2015

Al Premio Internazionale di Arte Contemporanea Adrenalina, Roma










Anche questo anno ho il piacere di essere Membro della Giuria nel Premio Internazionale di Arte Contemporanea Adrenalina, Roma, fondato e diretto dall'amico Ferdinando Colloca (Guru). Impegno, vera responsabilità culturale: lavorare politicamente di Arte e Cultura; tutto ciò si propone Ferdy tramite il riuscitissimo Premio, giunto alla felice III Edizione (VI anno del progetto). Ma operare di e per la cultura richiede coraggio, talento, energia ché, per dirla alla Bhutto, “Una nave in porto è al sicuro, ma non è per questo che le navi sono state costruite.”. La vera Circe dell’Oggi è la manipolazione delle Genti tramite mezzi in grado di trasformare in maiali un’intera umanità. Il popolo è campo di applicazione della magia ammaliatrice del futuro. Dunque come può un Popolo pretendere i diritti che gli spettano per Legge e Natura, se non è a conoscenza di questi diritti? Come può opporsi al disordine capitalistico generato dalla libera concorrenza? Domanda retorica; la realtà spiega ma non giustifica, ovviamente. Un caro amico mi rapporta la sola autorevolezza dell’idea al moto della terra: orbita ellittica in senso antiorario, attorno al Sole. Antiorario è andare contro corrente, è il pensare, è trasformarsi per vivere. La vera patologia, in Italia, continua a essere l’indifferenza riportata dal pensiero Gramsciano, sono le montanelliane pecore ‘anarchiche’, i ciechi che vedono, la passività bovina: l’abdicare opportunamente alla mediocrità, ad arare solo ciò che è proprio, disinteressarsi del resto. In fondo continuiamo a rimanere un provinciale popolo erudito in agropastorale cattolica, atterrito da culture diverse, affascinato dallo sciopero da telecomando, irretito dal colore di reggiseno della velina. Come sconfiggere il rancido di questo Sistema del Paradosso ?. Si vuole far credere che chi milita per il bene comune, chi s’impegna per un futuro migliore per tutti sia confuso, sbagliato, un sognatore spostato. E intanto, la Massa continua a cullarsi nella più beota delle illusioni, nella turpe demagogia imposta. Nella scandalosa mistificazione di un Governo che contiene la quintessenza dell’opportunismo. Il nuovo Cristo è questo nostro Popolo, tutti i popoli violentati dal Potere. Cristo è nei migranti lasciati affogare, nel pensionato che muore di fame al freddo, nell’indifferenza. E’ nel bambino sfruttato, abusato. E forse tutto il mondo, è un bambino violentato dal potere. Quando un popolo è stuprato da un’informazione falsa o faziosa, dallo schiacciare costante della Costituzione, dal non avere il pane quindi il lavoro che dona dignità all’uomo; quando un popolo è costretto al vegetare in un Sistema spaccato a metà: a chi troppo e subito in più, a chi niente, una Evoluzione-Rivoluzione, già soltanto la parola, mi porta speranza, confronto critico e dialettica, consapevolezza. Dopo, solo dopo e comunque tra troppa violenza applicata sul popolo inconsapevole o meno, arriveranno, da questo, la decisione, il coraggio delle idee e dell’azione, profondo rispetto per ogni forma di diversità, per tutti quelli che sono stati e hanno fatto in nostro nome.
(…Sei cervo che fugge cani in fame e cacciatore, aggira i tronchi e corri, vibra col pulsare della terra, senti? LA SENTI LA TERRA?
Nel ventre devi sentirne il richiamo…Non negare ciò che non comprendi! Sana te stesso, per curare il mondo.
Il dogma incatena, non lasciarti intrappolare)
Cosa è l’Arte se non lingua universale? In questo momento di forte necessità globale noi tutti e collettivamente possiamo dimostrare maggiore responsabilità usando il nostro linguaggio al fine di alimentare atteggiamenti di comprensione e confronto critico, dialettica, ponendo così le basi per una nuova civiltà.
Non voglio definirci élite intellettuale, quanto ‘Artigiani di una Nuova Era’, quadri, avanguardia dello sforzo umano in tutti i molteplici campi del servizio. Artigiani che devono precedere la Massa, tenendo conto oggettivamente dell’esistenza di questi strati anacronistici. Ripeto: è fondamentale lavorare di consapevolezza coraggiosa su Genti sminuite e percosse, trattate da bambino impedito e grezzo al quale occorre insegnare le nozioni più elementari martellandolo di parole altisonanti: divisione equa delle risorse, guerra di pace, welfare, job act, disarmo… .
L’uomo plagiato diviene un docile burattino massificato, le cui pretese non travalicano il benessere biologico, la cui visione del mondo non supera l’angusto confine della sua mediocre esistenza. Il Sistema fa credere all’uomo che la mediocre esistenza è il Tutto: non è necessario aspirare ad altro, all’Oltre; la volontà d’impotenza è quel sudario che ricopre l’uomo dell’oggi a cui non interessa avventurarsi nel giardino del vicino.
Uno spirito positivo è fuori controllo: affinché ogni ingranaggio del Sistema funzioni a dovere è necessario conseguire negli uomini il nichilismo, la negatività quindi l’accettazione del già detto, il già pensato.
(Credo che se soltanto gli occhi dei sensi si aprissero, se soltanto le sbarre dietro cui l’uomo si è nascosto svanissero -veli inquieti-
se…se la tua caverna venisse illuminata e finalmente, se soltanto l’istinto -e basterebbe un istante, ti dico- sciogliesse la briglia,
ogni porta della Natura Madre, in questo nostro minuscolo mondo conosciuto, si schiuderebbe all’Uomo affinché il Tutto appaia come già è in realtà…)
Materialismo, distruzione e inganno reggono il mondo d’oggi, ma lo spirito consapevole, coscientemente teso a un obiettivo individuato con precisione è una potenza e, in quanto tale, può sfidare un altro potere, ai fini sia buoni che malvagi. Il Sistema ha allontanato il singolo del branco, l’ha chiuso in un egoismo camuffato da benessere, ha obbligato con la necessità razze diverse a sradicarsi dalle terre di origine, ha indotto un frastornato stato di anarchia generalizzata ché un uomo privo di riferimenti, senza radici e senza terra, senza uno scopo di vita diverso dal piacere e dall’accumulo di ricchezza fine a se stessa, è esattamente il prototipo ricercato dal Sistema.
Serve una ricerca costante, tramite confronto dialettico e diffusione accessibile alla Massa di un’Arte internazionale a tema –in automatico apertura e interazione con altre tradizioni, culture-
esame e indagine, valutazione di una soluzione ai mali che affliggono l’uomo, la società dell’Oggi.
(…Sii istruttore di Passato e costruttore di Presente, apprendista del Futuro; sii spirale che è oltre il cerchio: si avvolge, serpe al tronco, si morde la coda…al punto d’inizio saprà ritornare ma sarà diversa…sii crescita, evoluzione, vita: cambio di pelle, di stagione)
È lapalissiano che la Massa aneli a un cambio di rotta, pure senza conoscere o intuendo confusamente una direzione da seguire, ed è ovvio che si aspiri per istinto al puro, al vero. Popolo comunque disorganico ché al buio: spaventato, consumato dal consumismo, incerto.
È qui che dobbiamo lavorare, uniti e in Arte, in cultura: partendo dal basso, sostenendo ed eccitando intellettualmente, artisticamente le masse. Non si disprezzino le utopie: da queste nascono le azioni. Ognuno di noi, insignificante grano di rena quando solo (non a caso il Sistema deviato progredisce attraverso l’individualismo, l’assenza di confronto dialettico, critico), è chiamato dalla Storia a danzare per il bene dei figli: e tutte le nuove generazioni sono i nostri figli; periranno, oppure no, per ciò che abbiamo seminato. La Storia si costruisce grazie agli uomini, e pochi sono i consapevoli dell’ appello mirato all’edificazione per il bene comune.





(Essere per divenire: sii fiume e sii la roccia che l’accoglie

Natura manifesta, e Sacra.

Questo tuo corpo, questo tuo cervello coltivali e che lo scegliere non ti porti a separarli, mai:

templi inviolabili, potenti.

Questo sei, per questo siamo)





 










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