giovedì 19 novembre 2015

Parliamo di Pace?







 
Parliamo di Pace, stato illusorio per quell'Uomo di buona volontà; l'ultima guerra finirà solo con l'ultimo degli uomini. Parliamo allora di consapevolezza, di informazione deviata dove le vittime divengono carnefici, affinché la Massa ignara faccia catarsi coi morti ché ora, perché morti, erano tutti bravissimi ragazzi. Mettiamo l'ipocrisia da parte, vi prego.
"Siamo con voi con l'anima" leggo e, perdonatemi, sorrido. Le buone intenzioni, concretamente e spesso -historia docet- non bastano: sovente occorre durezza e soprattutto forte, necessaria consapevolezza, ciò che oggi manca alla Massa, vittima suo malgrado. L'Italia resta, socialmente, politicamente parlando e malgrado pochi attivi, una piccola e vile salotteria individualista, colonia, provincia segreta e borghese che non sa e non vuol sapere: l'ignoranza, in Europa, è il primo muro da abbattere,
e una radice marcia continua a permanere il quel Destino Manifesto statunitense, vorace, criminale.
Verrà un giorno so, ma non so quando, in cui un nuovo Processo di Norimberga vedrà sfilare, per crimini contro l'Umanità, quei Governi succedutisi In, Pro States.
Allora tutto si saprà; allora, davvero, si piangerà sulle troppe menzogne, sulle vere vittime della Storia, sulla VERA Storia,
non quella ad usum delphini.











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