giovedì 11 febbraio 2016

A mia Madre










Negra e Maddalena
conteggiavo riccioli tirreni
ma guastavano le rose
perché Lei più non mangiava.
Oh, Cuore rotto dal ventre materno
Che non sani, che non sani
porto risa infagottate di acqua
Ma è spuma o è sudario o forse
è foschia
conoscere non basta alla realtà: era Lei quel giorno.
Piombo freddo, la mattina
ho braccia al sole e battito d’ali
Croce rotta dal ventre materno
lascia dipingermi i piedi
usa il sangue, Sorella
e reinvento un passo
seguo polvere Maestrale.
Negra e Maddalena
ho capelli di Atlantico ribelle
e sapienza che Fu, ma
ogni volta che muoio
Piango nelle ossa
una distanza.
Ogni volta che occulta
il sole trascino
alle spalle
disumani silenzi.






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