martedì 16 febbraio 2016

La Potenza di una piccola Pietra







Pare che il re babilonese Nabucodonosor vide in sogno
(spiegatogli dal Profeta Daniele per rivelazione divina, Dn 2) una statua enorme e dall’aspetto terribile, con la testa d’oro, braccia e petto d’argento, il ventre di rame, cosce e gambe di ferro e piedi di un misto di terracotta e ferro.
All’improvviso, una pietra si staccò dal monte sovrastante. Colpì ai piedi la statua che precipitò frantumandosi in pezzi, mentre la pietra s’ingrandiva fino a diventare una montagna che riempiva l’intera terra. La gigantesca statua rappresentava i grandi imperi del tempo, in successione: babilonese, persiano, il greco di Alessandro Magno, quello dei suoi successori, i ‘diadochi’, ai quali avrebbe fatto seguito il regno del Messia;
la Santa Chiesa –la pietra/montagna- destinata a diffondersi (partendo dal basso, i piedi fragili, la massa?), per riempire tutta la terra.
Riflettiamo sulla potenza che può avere una pietra anche se piccola, ma scagliata con consapevolezza e coraggio nel punto, al momento giusti.












(Estratto da 'Morte alla Ragione')

 Ph: sculture di Guillaume Coustou the Elder (1677-1746) - Atalanta e Ippomene





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