mercoledì 9 marzo 2016

Non conosci il Dolore








Non sai cosa è il dolore…no, non lo sai. E forse è un bene che tu non lo conosca; troppe volte, nella vita, avrei voluto non vedere, non capire.
Un uomo, ogni uomo è destinato al dolore prima o poi. Può affrontarlo seduto, chinando la testa di lato e aspettando che passi. Qualcuno morirà senza muoversi dalla sedia, aspettando che passi. O puoi vederlo dall’alto: puoi tentare di esaminarlo, farlo in mille pezzi e, pezzo dopo pezzo, renderlo più accessibile all’umana accettazione, che non pregiudica comprensione di ciò che vivi. Ma c'è un perché, al dolore?
Oppure puoi affrontarlo da Uomo...piangendo fragile, di rabbia e paura, stringendo i pugni, ubriacandoti di allegria vana.
E i tempi dell’illusione possono essere, in realtà, il dolore più feroce che Uomo possa vivere.




(da 'Riflessioni, Pensieri')
 Immagine: Nikolai Blokin

1 commento:

Sulle dinamiche perverse nell’uomo: essere o dover apparire ‘umili’?. Fede ( appunti, 2018: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano? - II )

(...) in verità mi domando: quanto ci adattiamo, attraverso un ruolo pubblico o nella vita privata, a dinamiche perverse di vit...