giovedì 7 luglio 2016

Buongiorno Italia di razzisti assassini








Sono anni tristi e incerti, maledetti dai Padri; ci attraversa la morte, parlando tutte le lingue. Ciò che ho letto durante queste ore sull’assassinio –perché di assassinio si tratta- dell’uomo che ha difeso la moglie da attacchi razzisti ha dell’abominevole. Catarsi? Comunque rivoltante e non scusabile, per quanto rivelatoria. Del resto l’Italia, in una sempre uguale sera di inizio luglio, tra una birra discount e una pizza, si scopre ciò che è sempre stata: buonista e xenofoba, piccolo borghese classista quindi comunque colpevole di assistenzialismo, chi tace e acconsente e chi mangia falsità senza informarsi forse più di quanti, anche candidamente, sproloquiano. Il cittadino insicuro si sente protetto da uno Stato che non riesce a procurargli di che vivere con dignità però (apparentemente) lo protegge dall’uomo nero. Ma davvero c’è ancora chi crede che bastino barriere e controlli, la violenza e le vergogne, per distruggere ideologie e culture? Il migrante non è IL problema, il migrante è la vittima del problema. La cattiva accoglienza che si riserva agli stranieri, escludendoli dai diritti sociali, civili e politici va a significare un Muro della Vergogna, il negarne l’esistenza come esseri umani. Mi vengono in mente i versi di Dante: ‘Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente’, testimonianza di un’antica consapevolezza, quella del tormento di chi è costretto dal destino a vivere lontano dalla propria terra. Il messaggio che passa quotidianamente attraverso i Media nazionali è: “arrivano in Italia sporchi e malati per minacciare la nostra tranquillità. Perciò siamo costretti ad agire (ed agiremo col vostro consenso o senza: il tutto è comunque fatto per il vostro bene) e agiremo con la giusta forza. Ogni forma di repressione e violenza sarà scusata, perché fatta per il vostro bene.”. Nonostante quella che continuo a reputare disonorevole ricezione riservata ai migranti, accettazione immemore del ns triste trascorso emigratorio, l’Italia è uno dei Paesi dell’unione europea che ha più bisogno di migranti: la sua popolazione invecchia, le nascite risultano al minimo storico. «Cosa intende per nazione, signor Ministro? È una massa di infelici? Piantiamo grano ma non mangiamo pane bianco. Coltiviamo la vite, ma non beviamo il vino. Alleviamo animali, ma non mangiamo carne. Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria? Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro?» (Anonimo italiano Sec. XIX) . Mi domando quanti muri è in grado di tirare su un uomo per dividersi, allontanarsi, ‘separarsi’ da altri uomini... . In Italia la Lega Nord rappresenta l’erede più diretta del nazionalsocialismo storico. Sono incredibili i parallelismi riscontrabili tra la tragica situazione economica mondiale degli anni venti e l’attuale. La grande depressione del 1929 (o crollo di Wall Street), significò una forte, drammatica crisi economica che sconvolse l’economia mondiale: La crisi giunse velocemente a destabilizzare tutti i paesi che avevano stretti rapporti finanziari con gli Stati Uniti; da quelli europei -che avevano richiesto l’aiuto economico degli americani dopo la Prima Guerra Mondiale- quindi Gran Bretagna, Austria e Germania e dove il ritiro dei prestiti americani fece saltare il complesso sistema delle riparazioni di guerra. Nella crisi vennero trascinate anche la Francia e l’Italia.Questi paesi registrarono un drastico calo della produzione seguito dalla diminuzione dei prezzi quindi dai crolli in borsa, fallimenti e chiusura di banche e industrie e, come più terribile nonché prevedibile conseguenza; dall’ aumento dei disoccupati che raggiunse, in base ai dati del periodo, il picco storico. La crisi spinse i paesi ad introdurre misure protezionistiche; a creare aree economiche chiuse. La crisi di quel periodo in Germania, provocando milioni di disoccupati, fornì la base di consenso per far salire il nazismo, forma totalitaria e nazionalista di movimento d’estrema destra con iniziali mire operaiste (völkisch), in opposto al socialismo internazionale di stampo marxista, al potere (1933). Ricordiamo che con ‘estrema destra’ (a volte destra radicale) s’ intende la posizione di un soggetto, un gruppo, partito politico o movimento che si contraddistingue per un’ interpretazione più radicale e massimalista delle posizioni proprie della destra appunto, quali ad esempio conservatorismo e nazionalismo. l’NSDAP (partito operaio nazionalsocialista tedesco) era basato sul programma politico indicato da Hitler nel libro ‘Mein Kampf’. Raggiunto il potere, Hitler trasformò il sistema governativo in dittatura con un programma sistematico di soppressione anche fisica dei rivali politici e di persone appartenenti a categorie ritenute inferiori o dannose per la società; ebrei, omosessuali, slavi nomadi, appartenenti a piccoli gruppi religiosi (Testimoni Di Geova), portatori di handicap mentale o fisico, i comunisti. Invito il Lettore a prestare una costante attenzione critica ai segnali, al ‘terrore mediatico’ inculcato a più riprese alla Massa e tramite i principali canali d’informazione governativa, facendo leva sull’ignoranza o l’ indifferenza dell’ascoltatore: numerosi episodi ripetuti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, segni che in diverso contesto socio-storico-politico forse non assumerebbero alcuna o relativa importanza, come scritte sui muri, ragazzi in protesta davanti ad una scuola, frasi o gruppi ribelli nei social networks. Ogni nuovo evento, che sia prodotto dal mittente scatenante più possibilitato al crearlo per raggiungere mire fissate, o reale, può venire manipolato, strumentalizzato affinché un giro di vite venga dato a ciò che viene ritenuto in quel determinato momento storico e politico ‘minoranza pericolosa’, ‘fenomeno in preoccupante crescita’. La minoranza che conosce e urla i propri diritti è ovviamente ritenuta destabilizzante per l’Establishment. Momento storico di forte crisi economica uguale Paese Destabilizzato, uguale Disoccupazione ai massimi storici. Il giro di vite verrà dato col consenso della gente comune, messa in allarme dalla situazione presentata dal ns mittente scatenante. L’immigrazione aumenterà ancora e fisiologicamente con la crisi mondiale, il Paese dal governo conservatore con un’ apparente opposizione respingerà nei modi più duri: vedi il tragico crescendo di xenofobia, violenza psicologica e fisica sugli stranieri oramai giudicati dai più ‘indesiderati’. Migranti ‘tsunami umano’, esodo di proporzioni bibliche, “gli extracomunitari trovano più posti di lavoro di noi italiani”, oggi un nero ha violentato una donna, la sera stessa un romeno ha violentato una romena, in seguito veniamo a sapere che i giocattoli cinesi venduti in Italia da anni sono tossici. Chiaro è che in tempi in cui la globalizzazione produce circa 600 milioni di migranti, è necessario programmare forme di aiuto allo sviluppo e di riconversione economica a favore dei Paesi che misurano una maggiore espulsione di esseri umani. Non assistenzialismo offensivo, ma problematica affrontata alla radice. Soffermarsi, riflettere su ciò che viene quotidianamente somministrato, imposto come giusto. Imparare ad ascoltare, più che parlarci addosso: leggere, conoscere, viaggiare per quanto è possibile, aprirsi a nuove culture significa ampliare i propri orizzonti, osservare uomini e mondo attraverso diverse prospettive. Dare e ‘darsi’ puo’ rivelarsi sterile, se non si stimolano le coscienze.








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