mercoledì 27 luglio 2016

La Romantica, insulsa Felicità








Della Vita ho sempre voluto succhiare l'essenza; l'amo, nella Luce e nell'Ombra, e non faccio differenza ché so bene quanto la prima non possa insegnarci, maturarci senza la seconda.
La meraviglia dell'Esistere...mai rinnegarlo: sopravvivere anziché vivere, nonostante il dolore che fisiologicamente attanaglia l'umana creatura, è offesa grande per quanti non hanno potuto godere anche soltanto della pioggia tra i capelli.
Ma quanto coraggio ci vuole a vivere oggi, Amici miei: quanto ce ne vuole per assistere impotenti alla sofferenza altrui, vicina o lontana,
sapendo che soltanto un piccolo pezzo d'ingranaggio che si ferma, in un Sistema, pregiudica il sereno andamento del Tutto Unico.
In verità sentire sulla propria pelle l'altrui ferita dovrebbe pregiudicare persino l'idea più romantica, della felicità.
Ma davvero c'è chi ancora crede, oggi, che la felicità esiste? Ammiro gli idioti, gli indifferenti, quelli per i quali anche solo un'unghia spezzata crea disordine mentale.
Guardatevi attorno, vi prego: ammirate la bugia, la pazzia distruttiva, la perversione.
Esiste l'amore, grazie alla Natura o al mio Dio burlone, possono e devono esistere la serenità, la speranza, la costruzione di un domani migliore per le generazioni che saranno ma, vi prego, non parliamo di insulsa felicità.
Diciamo comunque che aspirare alla felicità appartiene all'umano sentire, quindi non escludiamolo.
Ci si richiede più coraggio -immenso coraggio- per vivere, che per morire.







Imagine by Peder Mønsted, 1919





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