giovedì 1 dicembre 2016

Affrontare il Caos che arriva, e navigarlo










La prima legge della Dinamica spiega che se non c’è nessuna forza applicata ad un oggetto, questo persevererà nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme; non avrà né accelerazione né decelerazione. Se, al contrario, un oggetto è soggetto a una forza, aumenterà la velocità in maniera proporzionale ad essa; si pensi ad una barca a vela che accompagna il vento, mossa dallo stesso, si pensi ad un aereo.
La situazione dell'Italia, qualsiasi risultato verrà ottenuto al Referendum (l’insofferenza generale verte comunque per una negazione di tutto ciò che significa l’attuale Governo) si farà ancora più complessa e certamente in divenire; l’evidenza oggettiva della realtà politica ed economica internazionale basta a rendermi la certezza degli eventi. E’ stato fatto di tutto per incancrenire il mondo e i conflitti sono sempre fonte, nell’Uomo, di profonde, rischiose crisi psicologiche in grado di demolirne l’integrità.
Tuttavia, Storia insegna che lo stesso Caos può trasformarsi in autenticità ed equilibrio come nell'esercizio di quel ‘male’ da sempre considerato scompiglio, tumulto e, come tale, temuto dalla natura umana. Dal Caos si può rinascere consapevoli, forti dei proprii diritti. Il caos va affrontato senza rivoltarglisi contro, barca che accompagna il vento e mossa dallo stesso: l'unità tra le Genti, una riscoperta della solidarietà e l'abbattimento delle barriere dell'individualismo potranno aiutarci a seguire questa onda della quale ancora in troppi sono incoscienti. Dalle guerre tra poveri nessuno esce vincitore, ma solo quanti già hanno.






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