mercoledì 1 marzo 2017

Eutanasia







Eutanasia. Quanti spettacolari giri di parole, quante masturbazioni mentali per coprire il terrore della morte; si arriva ai limiti dell’assurdo pur di scansare ciò che resta temuto ché sconosciuto, nonostante in Natura. Umano, troppo umano. Da anni ho lasciato detto a quanti amo che desidero venga ‘staccata la mia spina’ quando e se necessario; non tollererei di vegetare per compiacere egoismi terzi. E chi davvero ti ama, nonostante il proprio atroce sentire, mai vorrebbe vedere sopportato a lungo il tuo. Il fatto è, Amici miei, che la nostra ‘libertà’ dovrebbe fermarsi dove comincia l’altrui; chi è un uomo –qualsiasi ruolo ricopra- per decretare sul vivere o il morire di un altro uomo?
Non è forse questo un tentare di sostituirsi al Dio tanto ostentato? Cosa è Bene e cosa è Male, per un uomo, quando deliberato dal pregiudizio di altri uomini?. Il peso della mia mente vale il tuo, e viceversa. Se di libertà parliamo e oltre il proprio Credo, si lascino trionfare rispetto e civiltà: necessario lavorare su una Legge che impedisca i ‘pellegrinaggi del dolore’ fuori dai confini della Penisola.




Nessun commento:

Posta un commento

Sulle dinamiche perverse nell’uomo: essere o dover apparire ‘umili’?. Fede ( appunti, 2018: l’irrimediabile condizione di esseri individuali come origine primordiale del dolore umano? - II )

(...) in verità mi domando: quanto ci adattiamo, attraverso un ruolo pubblico o nella vita privata, a dinamiche perverse di vit...