sabato 25 marzo 2017

Quel fare l'amore con la Carta...







Quanta tristezza per gli Autori che non hanno potuto o voluto provare almeno una volta, nella vita, il piacere di schiacciare con energia ribelle i tasti di una macchina da scrivere... .Fatelo ragazzi, vi prego. Fatelo per quanti hanno lavorato alla vera Letteratura, cibandosi solo di talento e sogni da regalare; per quanti ancora ci lavorano. Fatelo prima che sia troppo tardi, prima che non se ne trovi più una, di macchina, se non in un museo. Schiacciate, e assaporate tra la lingua e la testa quel rumore unico, la consistenza di ogni tasto che vi chiama, l'orgasmo del rigo che fugge appresso a rigo, inaspettato, improvviso. L' odore animale di carta e inchiostro. Premete i tasti senza pudore, come se fosse l'ultima cosa che fate in vita. Lasciate scorrere le parole; fate che vi posseggano i personaggi, dai santi alle puttane, i dialoghi, le trame, tutto quel mondo che è in voi senza che voi, ancora, sappiate. E ascoltate il rumore del rullo mentre vibra; fatelo vivo, vero e soltanto vostro, pronto a sanguinare per voi, questo amante inquieto.




 
(da 'Riflessioni, Pensieri'. 
Ph. by A.Frias & C.Jimenez)






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