sabato 18 marzo 2017

Su certi Giornalisti mercenari





È indiscutibilmente più conveniente frastornare la Massa tramite i mezzi popolari, retribuendo un gruppo di giornalisti mercenari e altrettanti moderatori televisivi, anziché dover piazzare un poliziotto a guardia di ogni casa. Oggi in troppi, dietro sontuose asserzioni di libertà, pace e democrazia, occultano gli istinti più bassi. Allo spettatore attento che osa sporgersi (vivere, non sopravvivere!) oltre la cortina fumogena di falsità e distorsioni diffuse a piene mani dai mezzi d’informazione ritenuti, dai più, indipendenti; si rivela un mondo. IL Mondo, in tutti i sensi. Viaggi e vissuti oltreoceano mi hanno insegnato, non senza un’acuta e costante sofferenza etica che si protrae; che la realtà è molto lontana da ciò che viene ostentato, ben infiocchettato, a noi europei. Non ho timore di dire che il vero Terzo Mondo è qui, amici miei.
Illusi dalle ombre e i richiami della Caverna; ma il sole è –ed è sempre stato- fuori.




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