martedì 23 maggio 2017

Disquisizioni su generazioni senza educazione sentimentale






(...) Ritengo che il nodo del discorso non stia nella libertà, per me ovvia, dell’uso della contraccezione o, in casi estremi, del ricorrere all’aborto
–Scelta che aborro ma rispetto: ogni donna deve
Essere ancora, come in effetti è, almeno sulla carta internazionale dei diritti, libera di scegliere-,
ma in un incessante lavoro politico culturale a tema, assente in Italia: solo chi conosce non teme. Bambini educati, senza ipocrisia e tabù, al proprio corpo, all’amore e la sessualità e quanto ne consegue, diverranno adolescenti quindi adulti attenti e rispettosi di se stessi e del partner.
Quando i ragazzi si lasciano soli e senza dialogo è la TV ad educare,
e i risultati sono, oggi e purtroppo, sotto gli occhi di tutti.
Ritorno alla Tua: non amo dividere i ruoli in modo così tranchant: maschio votato al mero accoppiamento, femmina uguale riproduzione della specie. Del resto, m’insegni che ciò che cerchiamo fuori è in realtà già dentro Noi. Mi riferisco a Tutto e, in questo caso, all’indiscutibile parte ‘maschile’ ( o meglio ciò che, culturalmente parlando, viene tradizionalmente legato al maschio in quanto tale) che porto in me come donna, ergo al femminile che esiste in te come e perché uomo. L’innegabile dualità. Penso che siano proprio i cliché che dobbiamo rifuggire, più che mai oggi, nella Società che abitiamo e dove un Sistema malato incasella, ingabbia l’Uomo
(e la preziosità che lo contraddistingue facendolo unico meccanismo comunque indispensabile al corretto evolvere dell’ingranaggio Universo/Umanità)
obbligandolo ad un cassetto separato dagli altri seppure accanto, con perdita dei rapporti umani e quanto che ne consegue.
Desidero riportare alcuni significativi dati stilati recentemente sul "Giovane maschio italiano nella società fluida", sviluppati dalla Fondazione Foresta Onlus durante una ricerca durata oltre dieci anni. Dalle confidenze intime di oltre 10 mila studenti, dai quattordici ai diciotto anni, ai quali sono state rivolte precise domande su comportamenti, abitudini e problematiche riguardanti il sesso, risulta che oggi, per l'80,1% dei giovani maschi italiani, la fonte primaria di informazione sulle tematiche sessuali è diventata esclusivamente Internet, e l'87% di loro inizia a connettersi ai siti pornografici tra i 12 ed i 14 anni, mentre il 19% è la percentuale dei giovanissimi che frequentano questi siti quotidianamente. Ancora, emerge che il 54% degli adolescenti italiani (più della metà del totale dei nostri figli in età scolare) sono avvezzi ai rapporti sessuali completi; solo il 60% di loro utilizza metodi contraccetivi per evitare gravidanze indesiderate. Pare che sia cresciuta e di molto -dall'8% al 26%, cioè uno su quattro- la percentuale dei giovani che denunciano patologie della funzione sessuale, accusando sintomi insoliti per la loro età, quali mancanza di desiderio erotico, eiaculazione precoce o ritardata, disfunzione erettile e crisi di ansia da prestazione.
Il mancato controllo delle pulsioni connesse a tale squilibri, provoca di conseguenza nei teenagers diverse problematiche relazionali di vario genere, affettive, di autocoscienza corporea e sessuale, con perdita di sicurezza delle proprie capacità di prestazione, ed il conseguente innestarsi di patologie ansiose.
In età adolescenziale infatti, mentre le ragazze, pare, abbiano un'abitudine consolidata al rapporto con le modifiche del loro corpo, anche attraverso un dialogo con il ginecologo che viene tradizionalmente tramandato dalle madri; i ragazzi soffrono assoluta mancanza di un contatto con un medico andrologo, appoggio sostanziale per una maturazione consapevole. La ricerca conferma che il giovane maschio italiano, al fine di non perdere fiducia in se stesso, inizia a fare uso di farmaci contro la disfunzione erettile già prima dei vent'anni. Il corteggiamento tra gli adolescenti è divenuto virtuale: i rapporti d'amore sovente iniziano e finiscono su WhatsApp, con un semplice sms di fine corsa, “...Senza nemmeno parlarsi o guardarsi negli occhi”.
Si sta annullando l’Umanità; ciò che l’Uomo/Donna compongono per Natura e di cui sono composti: stiamo divenendo e a nostra insaputa, sovente felici di esserlo, macchine carnali, insicure, vogliose di quella perfezione che non può e NON DEVE esistere tra uomini in quanto uomini.
In effetti si punta a cancellare l’unico vero Dio che l’uomo, da sempre, deve ringraziare; la Natura Madre e matrigna che lo nasce e lo pasce, che lo getta sulla nuda terra senza confini, la stessa che questo figlio degenere, oggi, rinnega. 





(Imagine by Ronald Hagan)


2 commenti:

  1. Lavorare sulle nuove Generazioni, per un risveglio delle coscienze stordite. Anche a questo Link è possibile ascoltare un mio intervento rilasciato pro RAI a 'Tutto il Bello che C'è', relativo alla Nostra/Vostra Rivista di Arte e Cultura 'Myrrha-il dono del Sud', per la quale collaboro.
    Con gli amici fraterni Giusto Puri Purini, Tamara Triffez, Maurizio Conte, Aldo Giorgio Salvatori, Giuliana Lojodice:

    http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/rubriche/PublishingBlock-40b4f06a-2b32-4d3c-9107-8db667b97a1e.html#st_refDomain=www.facebook.com&st_refQuery=

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  2. Ancora: segnalo un mio pezzo a tema per “IlSudEst”, Direttore editoriale Mario Gianfrate.
    Fattori quali lo svuotamento di contenuti culturali e formativi, crisi economico-produttive, asocialità di larghi strati delle nuove generazioni non sono in grado, oggi, di partorire massa critica necessaria al balzo liberatorio di una Nazione.
    Come riporta Nicola Putignano, Presidente delle Edizioni ilSudEst, l’obiettivo della pubblicazione è di fare da collante per un’intellettualità fisiologica alla crescita comune.
    “IlSudEst”: quando il Pensiero caratterizza un determinante bisogno di libertà. http://www.ilsudest.it/cultura-menu/55-cultura/3759-su-un-intellettualismo-etico.html

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