martedì 15 agosto 2017

Teste d'uovo à la coque: Caro Roberto Saviano






Teste d'uovo à la coque, ovvero: Le Parole sono importanti. Leggo con crescente apprensione –verso l’interessato- ma rinnovata simpatia le nuove masturbazioni mentali di un Roberto Saviano oramai spurgato di credibilità ( quanti mi seguono sanno che ne scrivo da anni; da tempi ‘non sospetti’) che spara a salve a favore del Venezuela, ergo (?) contro il Presidente Maduro su cui aleggia, da tempo, una vera e propria guerra mediatica condotta dagli unici padroni dell’Italia, quegli States da immutato ‘Destino Manifesto’.
Venezuela fucina di petrolio, l'oro nero, e non a caso.
Davvero oggi tutti sembrano avere una fidanzata o un amico venezuelano che sanno come gira male la Nazione quindi il mondo ma tant'è.
Caro Roberto, figlio mio:
da sempre penso e dichiaro che i criminali come te, costruiti a tavolino e venduti al soldo, plagiatori di professione amici degli amici, sputtanano in poche righe tutta la categoria degli scrittori veri, i morti e quelli che continuano a vivere di sola e vera letteratura, in dignità e costante ricerca di Verità per il Bene comune. Del resto non sei diverso da un Volo, un Moccia o una Michela Murgia: degli inutili costruiti su bugie, dei senza talento ma col culo al caldo...penso tu sappia cosa intendo, e penso lo sappiano anche gli altri che ho nominato.
Lascia perdere la politica Saviano, o almeno studia, studia ragazzo, e impara a scrivere davvero prima di parlare a vanvera e lanciare messaggi blasfemi ad una Massa già confusa.
Io ci metto la faccia Amicomio, qualcun altro ci mette il culo.
Scelte di vita, ancora.

Con rinnovata simpatia.



1 commento:

  1. Nulla accade per caso in politica. Nel 2006, Quando Mondadori pubblica ‘Gomorra’ ( NB: prima pubblicazione con Mondadori, plagio di una serie di articoli che ha attirato varie denunce dai giornalisti professionisti autori dei Pezzi) Saviano è autore sconosciuto, senza gavetta o talento.
    Premi e riconoscimenti vengono ‘pompati’, di prassi, per lanciare e pubblicizzare a tappeto il libro. Si legga il mio articolo al Link su 'corruzione editoriale', anche qui nel Blog.
    La scorta gli viene affidata dal Governo; al tempo, e non a caso, il Governo Berlusconi: è nel 1993 che la società di produzione multimediale Mediaset ‘assorbe’ la società Arnoldo Mondadori Editore.
    Ovvii interessi economici a parte, cosa è meglio per un Governo accusato apertamente di mafia di un autore manovrabile, reso eroe e probabile vittima di mafia a cui viene affidata una scorta?. Noi mafia? Noi difendiamo, dalla mafia.
    Cosa è meglio di un autore apolitico e acritico, con largo seguito grazie a pubblicità mirata e costante, che si fa ufficio stampa del potere di turno?. Stessa prassi per Michela Murgia (sconosciuta e senza talento risulta vincitrice del premio Campiello, promosso da Confindustria Veneto). Già aspirante Governatore della Regione Sardegna, in Tv come ufficio stampa delle case editrici: si venderà prima e meglio, attirando la fisiologica curiosità del Lettore, un libro ‘bocciato’ in televisione di un altro non nominato. Anche le diatribe che si fingono tra certi autori nominati sullo schermo continuano a rappresentare circo dovuto, teatrino deviante. I media, pro interesse del capitale che li muove, continuano a sposare la posizione ufficiale delle multinazionali –farmaceutiche come BigPharma, Glaxo etc. E banche centrali quali Federal Reserve, BCE, Bankitalia- e tacciono la critica, sconvolgono una Massa già istupidita. Di conseguenza, un contraddittorio fra le varie posizioni non esiste o è schiacciato; comunque non è, di fatto, libero. Si legga, anche in questo Blog, il mio 'Media viziati e capitale'.
    Lettura critica di eventi e 'personaggi' imposti, Amicimiei, sempre.

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