giovedì 21 settembre 2017

Al Nostro Presidente Mattarella, al Governo Gentiloni: la strage continua







Al Nostro Presidente Mattarella, al Governo Gentiloni:
si è appreso che la strage annunciata continua. Questa mattina è morta la quindicenne ferita al volto a Ischitella dall'ex della madre; donna che aveva denunciato il compagno, italiano
-reputo importante sottolinearlo, contro razzismo strisciante e reso politically correct, alimentato ad hoc nei confronti dei profughi- ben DUE volte.
Eppure l'uomo andava in giro liberamente e a mano armata.
E' questo il terzo mondo: un Governo non eletto, una Presidenza invisibile che non riescono a proteggere le proprie donne,
i più deboli.
E' una guerra; e lo scrivo da donna e madre che, è risaputo, ha vissuto la violenza sulla propria pelle e davanti ai suoi figli, a quel tempo tutti bambini. Da oltre quindici anni combatto la violenza in ogni modo; siamo in tanti a farlo ma non basta, le croci aumentano e non si può più girare la testa da altra parte, non basta più parlarne, denunciare, confessarsi, discuterne attraverso talk show o omelie. In realtà non è bastato mai: è una guerra. Anche pazientare non basta; a questa altezza degli eventi lo trovo offensivo, persino.
Vi prego, fermiamo questa strage di madri, figlie, mogli...TUTTE, TUTTE, ora, siamo Madonne, Vergini da proteggere.
Lo scrivo e dichiaro da anni: occorre una legge che davvero argini, prevenga e colpisca PRIMA della morte.
Le donne devono armarsi contro l'ipotetico nemico?
Ogni giorno il nemico può essere diverso.
Nati da donne, operate PER le donne, tutte.
E' vostro preciso dovere.

Vergogna, vergogna.

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