domenica 17 settembre 2017

Controllo di un gregge-massa allo sbando







Censura ancora e sempre assassinio della mente. Con invenzione e sviluppo della televisione, la nozione stessa di vita privata poteva ritenersi estinta. Ma ora tramite web, i social, ogni cittadino è tenuto costantemente sotto controllo: ogni email che inviate/ricevete viene prima ricevuta e ‘filtrata’ negli Stati Uniti, eventualmente depurata o bloccata affinché non contenga termini-riflessioni ritenute rischiose pro establishment (sottolineo il termine ‘establishment’ e non popolo, massa), chessò: sciopero, bomba, popolo riunito per... . La stessa indicazione di una location, di una Nazione, come ad esempio ‘Cuba’ o ‘Venezuela’, richiedono un controllo particolare ché trattasi, per gli States ergo per i Paesi colonia, come l’Italia stessa; ritenuti ‘sovversivi’.
Se veniste indagati per ‘terrorismo’, una stessa vecchia ricerca su internet, fatta per umana curiosità, dei componenti di un’arma o la sua fabbricazione, o gli approfondimenti su una religione ‘aliena’ alla nostra cultura; potrebbero venire utilizzati in tribunale contro di voi.
Un sito, un blog d’informazione pura, oggi possono essere bloccati dalla piattaforma che li ospita, se pubblicano articoli, poesia o narrativa politica o meglio, di una politica criticamente documentata contro il Governo di turno.
Le stesse foto che pubblicate tramite i social, tutte, vengono studiate, le nostre informazioni indirizzate, le preferenze plagiate a nostra insaputa: la massa è orientata e sfruttata in sua totale narcosi per le indagini di mercato, per i consumi.
Per questo, e da sempre, mi risultano simpatiche certe ingenue proteste contro un Governo, pubblicate in facebook e volte a “richiamare pubblico”;
e in effetti dovrebbero far riflettere sull’autentica natura delle stesse quindi, sovente, di quanti le organizzano.
La censura esiste da tempo e non necessita di consenso pubblico, è reale. Questa è la vera ignoranza dell’oggi e, purtroppo so, del futuro.
Pertanto, la possibilità di ottenere dal cittadino una totale ubbidienza allo Stato (leggi ‘devozione alla propaganda ufficiale’) e una completa uniformità di vedute su tutti gli argomenti –quanti non vedono come gli altri sono sporchi, brutti e cattivi, in una parola ‘diversi’-, è possibile.
La ritengo assolutamente, pericolosamente concreta.




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