domenica 17 settembre 2017

Se muore una lingua, muore l'identità del popolo che la rappresenta







Un “Ciaone” alla lingua italiana già tanto, troppo, umiliata dagli stessi italiani?. Leggo che il Devoto-Oli, il dizionario di Le Monnier presentato a Milano, inserisce 1500 neologismi come ‘brexit’, ‘webete’, ‘fake news’.
E mio malgrado rifletto sull’attuale comunicazione, tramite sms and chat (perdonatemi, ma l'aborro) : l’amore non si esprime più coi gesti, gli abbracci o quelle lettere scritte a penna, che noi donne adoriamo e serbiamo: oramai basta un Click e si ‘spedisce’ il cuore, ingabbiandolo in un tasto. Parliamo degli usi delle ultime generazioni come, pure, di coloro che definisco i neo Peter Pan; popolo dei cinquantenni pasciuti tra ‘Ok il prezzo è giusto’ e Mc’Donald’S, gl’ignoranti per scelta su storia, attualità e politica. Dico, non v’è da esaltarsi sull’astenersi dalla politica; è un disinteressarsi ai nostri diritti e doveri, ergo farli gestire da altri, dal potere di turno, e sappiamo che il potere è sempre e comunque fine a se stesso, non a quanti necessitano.
Ma tant'è.
Il Dizionario 'falsato' non è da sottovalutare, al contrario: il principale, lapalissiano intento di questa nuova forma di comunicazione consiste nell’ appianare al massimo le condizioni per un pensiero critico trasformato, oserei dire, in un reato; mancanza alla quale non provvedere, al fine di sentirsi uomo tra gli uomini del presente. Col tempo accadrà, come di fatto accade a parecchi, che le parole non siano più in grado di esprimere il pensiero; ci mancheranno le parole, prima nella mente poi alla lingua, riassorbite da nuovi codici comunicativi, falsate da termini non appartenenti al nostro idioma eppure tenacemente imposti, introdotti all’uso quotidiano da sapienti tecniche di plagio: festa è ‘party’, la frizzante baby sitter in micro top e pantaloncini jeans ha sostituito la materna bambinaia e via discorrendo; il significato è identico ma in lingua inglese, chissà perché, pare faccia fashion...Ops...scusate, moda. Dunque, col tempo, le stesse idee verranno ridotte e, si prevede, pronunciate tramite un’unica parola: aboliti gli stessi significati sussidiari ergo, grazie all’ ignoranza fisiologica ed ereditata, dimenticati.
Di conseguenza la letteratura, certi documenti, non venendo più compresi, andranno inevitabilmente distrutti: non necessiteranno ufficiosi roghi di libri per ciò che, all’occhio comune, è inutile, privo come è del suo significato originario.
Ora, come è possibile parlare di mancanza libertà o di 'sfruttamento' se i concetti di libertà e sfruttamento non vengono compresi? Pure, come ritenete possibile parlare di una guerra se viene costantemente, felicemente accompagnata dal suo estremo, la pace? ‘Guerra di pace’ si dice oggi, amici miei... Davvero, esiste orrore, paradosso più grande? .
Sms & C. : il non pensiero facilmente imposto come gioco inoffensivo e utile, moda per non essere ritenuti diversi
e in realtà, ancora e sempre, panem et circenses.
Pensare non deve divenire preoccupazione per la massa: penseranno –come in effetti già pensano- Altri per te.
Il tutto è offerto o meglio, imposto, preconfezionato alla stregua delle tristi lasagne da single,
da scaldare per cinque minuti al microonde.



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