domenica 24 dicembre 2017

Che parola generosa, Amore






Che parola generosa, Amore. Così generosa che si lascia sminuire, trascurare, usare da troppi e fuori contesto, fuori tempo massimo...Già quell’alpha sa donarsi magnanimamente alla morte, portandola ad intuire un confine oltre la stessa vita; guidandola a saltare la staccionata, e senza una meta. Non credo a quanti ‘amano’ troppe volte, e si vantano di essere stati amati ad ogni cambio di stagione...credo alla feroce attrazione fisica dell’adolescenza, credo in certa autodeterminazione ‘generosa’ all’infatuazione sparsa, credo all’affetto languido e quieto; e so di uomini che piangono fino alla fine dei loro giorni una bellissima donna che li ha lasciati perché ‘obbligata’, da un evento o un altro bene (comune), a ‘spezzare la catena’.
Ma l’Amore non spezza catene se non quelle di una prigionia mentale; ché l’Amore, solo, Ama ed è riamato, e non necessita di ergere galere.
Pure, lasciatemelo dire –a quest’altezza della vita posso permettermelo- credo all’Amore, l’uno ed il solo, il vero che comprendi solo quando l’hai, e che non tutti hanno la fortuna di poter incontrare.
Un dono della Vita, forse atto a comprendere l’autentico senso della vita; se un senso, questa nostra esistenza terrena, l’ha.



(da ‘Riflessioni, Pensieri’)


1 commento:

  1. L’Amore comincia in una casa, ricca o povera che sia, si semina e si raccoglie nella famiglia d’origine. Quando una donna è amata, piena del suo essere e sentirsi donna, porterà quell’amore dentro e lo diffonderà, per Natura, nell’attorno, educando figli che, a loro volta, si daranno e faranno per gli altri. Ritengo fondamentale, oggi più che mai in piena emergenza femminicidio, esaltare, sostenere con politiche culturali e, ove necessario, economiche, il ruolo delle madri nella società: punto cardine per una nuova, migliore Umanità.

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