martedì 17 aprile 2018

L' attacco in Siria di un topo piccolo piccolo





Attacco in Siria. Un cartone animato amavo e amo, tra tutti; di una simpatia unica, di un grottesco che voglio paragonare al Chaplin de ‘Il grande dittatore’. Il cartone (in lingua italiana è tradotto come ‘Mignolo col Prof’) racconta di due topi; il piccolo, particolarmente portato allo scazzo quindi mente pensante dei due (se pensi, in una società come l'attuale, sei inevitabilmente portato allo scazzo), e lo smilzo, goffo e sciocco, ovviamente al servizio del primo. A fine giornata, dopo ogni nuova avventura puntualmente finita male, lo smilzo domanda al capo: “Prof, che faremo domani?”
“Ovvio: conquisteremo il mondo.”, risponde il topolino.
Un topolino appunto, reso grande da altri topolini.
Attacco in Siria con bombe ‘intelligenti’ che esistono quanto le guerre di pace; più di un barile di petrolio tirano soltanto due barili di petrolio.
Oro nero; autentico, storico interesse pro States e quel ‘destino manifesto’ mai spento. Ritengo Trump, Macron e May dei criminali esaltati, imputabili delle morti di migliaia di innocenti; un attacco occidentale in Siria, tra gli altri orrori, senza mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu, già violazione del diritto internazionale. Colpiti tre centri di ricerca militare, leggo testimonianze che riportano di esplosioni in diverse zone di Damasco; altri siti nella provincia di Homs e in quella di Hama, a Misyaf; bombardati anche i centri di comando della Quarta divisione meccanizzata e della Guardia repubblicana, sul Monte Qasyoun.
In un conflitto che ci riguarda tutti assistiamo, impotenti, all’ennesima strage di civili, tra una discussione calcistica e i sorrisi ebeti, oramai troppo finti, di chi continua a credere e a voler far credere che “Va tutto bene, è tutto sotto controllo”.
E’ la guerra Signori. E’ la guerra provocata, annunciata da anni. E' la guerra dove la storia non ha lasciato insegnamenti, dove nessuno vince ma tutti, tutti, perdiamo. Ora quanti, davvero, immersi nelle 
ombre della caverna, se ne sono resi conto?.

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