martedì 3 aprile 2018

La vera, buona Sanità







Qualche anno fa ad uno dei miei sei figli, a quel tempo ancora minore, venne riscontrato un tumore. Ci vennero date poche speranze di sopravvivenza, e il mondo ci crollò letteralmente addosso. Risparmio al Lettore quella che ho denominato Via Crucis tra un ospedale d'Italia e un altro pure anticipando, nella disperazione, quel denaro che non avevamo. Rammento dolore immenso e impotenza, orrore e continuati "perché non a me?", l'alleanza silente che si stringe tra certe madri prese dalla disperazione, neonati già con la flebo al braccino e via discorrendo; tutto immaginabile. Ciò che voglio rimarcare è l'immensa forza del personale medico e infermieristico, persone preziose e coraggiose, lì a condividere ogni istante con noi. Professionisti che, assieme a mio marito, non finiremo mai di ringraziare. Oggi, a distanza di anni e con la situazione certamente in positivo grazie a un Dio o alla Natura; posso ammettere pubblicamente che di tumore si può guarire, quando colto in tempo. Invito all'amore costante della famiglia, attorno al paziente: Amore, Amore e ancora Amore affinché questa grande e sovente sottovalutata energia, venga iniettata con la voglia di vita, e di futuro.
La buona sanità esiste; sosteniamola con fiducia.




Nessun commento:

Posta un commento

L' eterno alibi per non fare

Non amai che la rosa che non colsi. E' semplice dire, delusi, "Avrei voluto ma...", o "Volevo farlo ma mi è st...